Nell'augurarvi una Buona Domenica, vorrei accentrare la vostra attenzione oggi sul Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI che ha fatto in occasione della XLVI Giornata Mondiale delle Comunicazion i Sociali dal titolo: "Silenzio e Parola.." al quale vi rimando e mi permetto pure di segnalarvi il discorso del Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, Arcivescovo di Genova e già nostro Ordinario Militare, tenuto a Genova in occasione della della festa di San Francesco di Sales.
" ... oggi appare particolarmente necessario richiamare. Si tratta del rapporto tra silenzio e parola: due momenti della comunicazione che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi per ottenere un autentico dialogo e una profonda vicinanza tra le persone. Quando parola e silenzio si escludono a vicenda, la comunicazione si deteriora, o perché provoca un certo stordimento, o perché, al contrario, crea un clima di freddezza; quando, invece, si integrano reciprocamente, la comunicazione acquista valore e significato..." (Continua a leggere)
"Il mondo dei mass media ha una grande e delicata responsabilità perché una nazione, un popolo, non lo si fa con l'economia o con la finanza ma con la cultura. Un popolo si riconosce come tale, non in forza dell'economia, ma in forza di una concezione dell'uomo, della vita, della società, perché sono i valori che fanno la visione delle cose". Per contro, "la banalizzazione" da parte dei media "nell'approcciare i problemi, anche i più tragici, è veramente diseducativa e irrispettosa". Parole pronunciate questa mattina dall'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell'incontro che si è svolto presso la Curia di Genova in occasione della festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione. "Non esiste informazione senza formazione - ha detto ancora il porporato - perché non può esistere una informazione neutrale. Infatti, anche se il giornalista si mette in una posizione il più possibile neutra, ossia di informare sugli accadimenti, sa benissimo che, mentre informa, partecipa ad una formazione culturale e mentale". (Continua a leggere dal Sito del Siro da dove prendo e al quale vi rimando)




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