L'incarico, che attualmente svoglo come Cappellano Militare, dove i miei superiori mi hanno orientato, è sicuramente uno dei modi per lavorare con i giovani e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità di servizio in questa porzione della Chiesa di Cristo. Veramente il Signore è grande, Lui sa cosa è meglio per noi: a Lui noi dobbiamo affidarci nell'obbedienza di chi ci governa, a Lui dedicare la nostra vita nella scelta di vita, a Lui offrire le nostre ricchezza perchè faccia ricco il cuore di tutti.
«Io ero una persona come te.
Ho voluto dare un senso pieno alla mia vita. Con l'aiuto di Dio ho rinunciato ad avere una famiglia mia per diventare papà, fratello, amico di chi non aveva papà, fratelli, amici.
Se vuoi essere come me, andremo insieme a spendere la vita in una favela sudamericana, tra i lebbrosi dell'India, o nella periferia di una città italiana, dove troveremo tanti poveri, anche se nascosti: poveri di affetto, di senso della vita, poveri che hanno bisogno di Dio e di te per vivere. Ma se anche non ti senti di rischiare la vita com'io l'ho rischiata, ti ricordo una verità importantissima: la vita, questo grande dono che Dio ci ha dato, bisogna spenderla, e spenderla bene. La spenderai bene non chiudendoti nell'egoismo, ma aprendoti all 'amore, all 'impegno per chi è più povero di te».(continua a leggere)



0 commenti:
Posta un commento